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Pazienti Illustrissimi... Vol. I

Pazienti Illustrissimi... Vol. I
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Antonio Delfino Editore Roma
1985 208
22x31 (cm) ill. a colori e b/n n.t. - colors and b/w ills
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Italiano - Italian text   1200 (gr)
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Edizione speciale fuori commercio edita da Antonio Delfino Editore per Merck Sharp & Dohme.

Beethoven avrebbe scritto la X Sinfonia, Napoleone avrebbe vinto a Waterloo, la Pompadour avrebbe sposato Re Luigi XV, a Yalta Roosevelt non avrebbe ceduto mezza Europa a Stalin…

Chissà. Forse le cose sarebbero andate proprio così se Beethoven non avesse avuto la cirrosi alcoolica, se Napoleone non avesse sofferto di ulcera e di emorroidi, se il bacillo di Koch non si fosse insediato negli annessi uterini della Pompadour, se a Yalta l’arteriosclerosi non avesse già irrimediabilmente compromesso il cervello del Presidente degli Stati Uniti.

Chi può del resto negare che le malattie abbiano un’influenza nefasta anche su artisti, politici, pensatori, regnanti, dal momento che anche loro sono esseri umani? È esperienza di chiunque che un semplice mal di testa o un ascesso al dente possono condizionare in modo determinante le nostre attività, quantomeno i nostri comportamenti nei riguardi del prossimo, con tutte le conseguenze.

Allora, come avrebbe potuto Chopin continuare a comporre polacche e a dare concerti in pubblico se la tubercolosi gli squassava il petto dalla tosse? E come avrebbe potuto tenere salde le redini del suo regno di Castilla y Leon una regina come Giovanna rinchiusa per la sua pazzia (ma, per carità, sempre come regina!) nel castello di Tordesillas per trentasette anni?

Se nei secoli scorsi, prima dell’avvento dei chemioterapici e degli antibiotici, furono le malattie infettive e i loro bacilli a non aver rispetto nemmeno dei grandi e dei potenti, nel nostro secolo sono state soprattutto le malattie degenerative a mietere le loro vittime tra i V.I.P.: come la trombopatia di Churchill e il tumore cerebrale di Gershwin.

Talora sarebbero stati addirittura gli stessi medici – quantomeno le loro medicine – a provocare qualche guaio: come la xantopsia di van Gogh (da intossicazione di digitale), cui sembra doversi la prepotente prevalenza del giallo nei quadri del pittore olandese.

È curioso e stimolante scavare nella storia clinica dei grandi personaggi, farne la “patografia” e riconoscere poi (o ipotizzare) elementi che ne spiegano le gesta, gli atteggiamenti, le opere, anche se bisogna resistere costantemente alla tentazione di “forzare” certe conclusioni, specie quando ci si trova dinanzi a dati non sempre attendibili o mal documentati, riguardanti talune personalità del passato.

Ma alla fine, questo viaggio storico?medico, risulta quantomai avvincente, mettendo a nudo gli aspetti curiosi e insospettati, le malattie e le debolezze di tanti PAZIENTI ILLUSTRISSIMI…

Questo illustra in modo curioso la storia clinica dei grandi personaggi, ipotizzandone elementi che ne spieghino le gesta, gli atteggiamenti e le opere. In questo volume si parla di: Ludwing van Beethoven, il Caravaggio, Fryderyk Chopin, Winston Churchill, George Gershwin, Giovanna la Pazza, Adolf Hitler, Leonardo da Vinci, Luigi XIV, Napoleone Bonaparte, Niccolò Paganini, la Pompadour, Stalin, Vincent van Gogh, Oscar Wilde.

Usato buone condizioni, piccoli segni e ammaccature alla copertina, tracce di firme a matita cancellate all'anteporta. (T-CA)

 
 

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