Monumenti dei dottori e la scultura a Bologna (1267 - 1348)
| Autore/i | Renzo Grandi | ||
| Editore | Comune Bologna - Istituto per la storia di Bologna | Luogo | Bologna |
| Anno | 1982 | Pagine | 374 |
| Dimensioni | 22x29x3 (cm) | Illustrazioni | 224 ill.b/n num. n.t. - b/w ills |
| Legatura | cart. edit. con sovracc. ill. colori - Hardcover with dustjacket | Conservazione | Usato buone condizioni - used good |
| Lingua | Italiano - Italian text | Peso | 2200 (gr) |
| ISBN | N/D - N/A | EAN-13 | N/D - N/A |
| Prezzo | 75.00 € | Sconto | 65% |
| Prezzo scontato | 26.25 € | ||
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(Collana studi e ricerche. Nuova serie. Testi del Museo Civico Medievale di Bologna).
Presentazione di Gina Fasoli, Gian Carlo Cavalli.
Il libro di Renzo Grandi — che a distanza di novantacinque anni riprende un tema frettolosamente trattato da Corrado Ricci - offre larga materia di riflessione anche agli storici: i monumenti — cioè i mausolei, come dicevano gli antichi, da Ricobaldo Ferrarese in giù — costituiscono una serie coerente e continua, che viene ora idealmente ricomposta e interpretata, sia come documento della cultura artistica di Bologna, sia come espressione di quella che l'autore definisce l'ideologia dottorale bolognese.
L'analisi mira a mettere in luce la cultura e la forza "politica' dell'ambiente dottorale, che non solo si configura come parte integrante delle istituzioni cittadine, ma informa altresì una nuova espressività, manifestata da lapicidi e scultori soprattutto nella scena solenne del dottore in cattedra che fa lezione agli scolari. Se alla formazione di tale cultura concorsero artefici della più varia provenienza, lombardi, veneti, toscani, è altrettanto irrefutabile che, una volta trapiantati in terra emiliana, costoro si fecero interpreti di quello spirito "bolognese', espresso al meglio dalla miniatura e dalla pittura locale.
Vengono in tal modo a riemergere e a saldarsi gli anelli di un'area culturale finora non definita nelle complesse tangenze e negli esiti individuali: un 'corpus' organico delineato fra i termini estremi del 1267, anno dell'arca pisana di S. Domenico, e il 1348, anno culturalmente conclusivo dell'arca di Giovanni di Andrea.
Note alle condizioni del volume
Usato buone condizioni, interno del volume pari al nuovo, ammaccatura al dorso superiore con strappo della sovraccoperta e della copertina che non preguidica in nessun modo fruibilità del volume e compattezza della legatura. (T-CA)
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