La Casa Buonarroti Le sculture di Michelangelo e le collezioni della famiglia Libreria della Spada Libri esauriti antichi e moderni Libri rari e di pregio da tutto il mondo

La Casa Buonarroti Le sculture di Michelangelo e le collezioni della famiglia

  
Arnaud Firenze
1970 132
16x17x1 (cm) ill. a colori e b/n n.t. - colors and b/w ills
bross. ill. a colori - paperback Usato ottime condizioni - used very good
Italiano/Francese - Italian/French text   500 (gr)
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Riassumendo, la storia del Museo della Casa Buonarroti ci rivela un graduale ingrandimento del Museo propriamente detto (cioè senza tener conto delle quattro sale decorate della cosiddetta Galleria); questo, quando fu aperto nel 1859, consisteva soltanto di due sale al primo piano verso la via Ghibellina. Dopo il restauro nel 1951 dovuto a Giovanni Poggi, il Museo comprendeva già sette sale, cioè, oltre alle due sopramenzionate, cinque sale del pianterreno, due delle quali servivano per esporre i gessi. Infine, dal 1965 in qua, quando fu riordinato da Charles de Tolnay, il Museo consiste di quattordici sale. Di pari passo con questo ingrandimento dello spazio, c'è un arricchimento del materiale esposto, dovuto ad opere trasportate da altre sedi, come una serie di quadri trasferiti nel 1951 dai Magazzini degli Uffizi, il Crocifisso di S. Spirito pervenuto nel 1964, e, dopo il 1965, il quinto Schiavo della Tomba di Giulio II, la Venere con

due amorini e il Modello del Dio Fluviale, deposito permanente dell'Accademia dell'Arte del Disegno. Oltre alle opere trasferite, sono stati esposti dopo il 1965 alcuni oggetti che si trovavano nei Magazzini della Casa stessa; e infine la Collezione si è arricchita di alcuni doni. Un notevole perfezionamento si è avuto anche nella qualità del materiale esposto perché soltanto opere originali hanno trovato posto nelle sale del Museo, mentre i gessi sono stati scartati. La presentazione di queste opere mostra uno sviluppo dal gusto eclettico e pittoresco della metà dell'Ottocento (1859), quando le opere erano ancora riunite pêle-mêle nelle sale, verso una presentazione più chiara e razionale, secondo la quale gli oggetti sono raggruppati secondo la loro appartenenza.


Note alle condizioni del volume

Usato ottime condizioni, leggeri segni di uso e del tempo, data scritta a penna all'anteporta. (T-CA)

 
 

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