Angelo Savelli Il maestro del bianco The master of white
| Autore/i | a cura di Alberto Fiz, Luigi Sansone | ||
| Editore | Silvana Editoriale | Luogo | Milano |
| Anno | 2012 | Pagine | 240 |
| Dimensioni | 24x29x3 (cm) | Illustrazioni | 146 ill. colori n.t. - colors ills |
| Legatura | bross. ill. a colori con alette - paperback | Conservazione | Usato ottime condizioni - used very good |
| Lingua | Italiano/Inglese - Italian/English text | Peso | 1700 (gr) |
| ISBN | 8836625630 | EAN-13 | 9788836625635 |
| Prezzo | 34.00 € | Sconto | 50% |
| Prezzo scontato | 17.00 € | ||
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Catanzaro, Museo MARCA, 15 dicembre 2012 - 30 marzo 2013.
Testi di Alberto Fiz, Luigi Sansone, Tonino Sicoli, Gianni Schiavon, Fabrizio D'Amico, Attilio Podestà, Kenneth B. Sawyer, Giulio Carlo Argan, Vanni Scheiwiller.
Intervista ad Angelo Savelli di Teodolinda Coltellaro.
Intervista a Piero Dorazio di Antonella Soldaini.

Sono trascorsi diciassette anni dalla scomparsa di Angelo Savelli (1911-1995) e la sua figura è ancora avvolta da un velo di mistero. Eppure si tratta di una personalità che ha occupato un posto di assoluto rilievo nell’arte del dopoguerra, come dimostrano la partecipazione a cinque Biennali di Venezia, dove nel 1964 ha vinto il Gran Premio della Grafica e i numerosi riconoscimenti quali la Guggenheim Fellowship e il premio dell’American Academy of Arts and Letters di New York assegnato su segnalazione di Robert Motherwell.
In dialogo con le avanguardie italiane e americane, da Lucio Fontana a Barnett Newman, da Piero Dorazio a Ad Reinhardt, elogiato da Giulio Carlo Argan e dalla critica più sensibile, questo volume consente di riscoprire il grande artista calabrese che per quarant’anni ha fatto del bianco la sua cifra stilistica di riferimento. Oltre ai testi introduttivi, sono accolte nel volume un’ampia antologia critica, una raccolta di testi dell’artista, interviste e apparati biobibliografici.
Seventeen years have passed since the death of Angelo Savelli (1911-1995), and his figure remains shrouded in mystery. Yet he occupied a prominent place in postwar art, as demonstrated by his participation in five Venice Biennales, where in 1964 he won the Grand Prize for Graphics and numerous awards, including a Guggenheim Fellowship and the prize from the American Academy of Arts and Letters in New York, awarded on the recommendation of Robert Motherwell.
In dialogue with the Italian and American avant-gardes, from Lucio Fontana to Barnett Newman, from Piero Dorazio to Ad Reinhardt, praised by Giulio Carlo Argan and the most sensitive critics, this volume allows us to rediscover the great Calabrian artist who for forty years made white his signature style. In addition to the introductory texts, the volume includes a large critical anthology, a collection of the artist's texts, interviews, and bio-bibliographical notes.
Note alle condizioni del volume
Piega di lettura al dorso, alcune sottolineature a matita nel testo, l'angolo di pag. 153 è stato riattaccato con scotch. (T-CA)
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